Giovedì 15 gennaio 2026
Giovedì 15 gennaio 2026
Poco da riferire oggi, è giornata di attesa e poco più. Colazione alle nove con un sontuoso pancake con banana e NUTELLA
, due chiacchiere con la famiglia della gemella della mia vicina di casa di Verona, che ritroveremo sul volo (anche loro vanno a Delhi, vivono là e si sono concessi un week end lungo al centro della settimana) e poi aspettiamo le 11.30 per salire in auto con Praky per l'ultima volta.
Ma prima il doloroso distacco da uno degli oggettini più belli e più sobri incontrati in questo viaggio ... troppo fragile per nasconderlo in valigia, altrettanto rimpianto ![]()
Prakash è stato un ottimo compagno di viaggio, discreto ma sempre presente e pronto a darci una mano pratica, consigli e a preoccuparsi per noi come neanche mamma chioccia. Lo salutiamo con calore, augurandogli di trovare gente meno indisciplinata da scarrozzare in giro al prossimo tour
... resterà nei nostri ricordi con un sorriso, come Petit, come Robert, Ulug-Bek, Amir, Shrek, come tutti quelli che ci hanno accompagnato dove non avremmo avuto il coraggio o la possibilità di andare da soli. Grazie Praky!
Alle 12 siamo in aeroporto e aspettiamo un orario consono per accedere al controllo bagagli, lo scalo è veramente minuscolo, ospita cinque o sei voli al giorno ma le misure di sicurezza sono più ferree che al JFK e Paolo scopre con amarezza che una volta mostrato il passaporto per entrare non si esce più se non in volo. Addio, pacchetti svettanti nel fumo, cime di nicotina e catrame! Addio, bionde strisce di tabacco che accendevate i miei mattini, lasciando nell’aria quell'aroma denso e indimenticabile!
E dopo il momento Lucia Mondella, ecco il momento Ispettore Clouseau ![]()
"Aeroporto di Jaisalmer – Sezione Minacce Tecnologiche
RAPPORTO DI SICUREZZA INTERNA
Sospettati: Coppia di turisti pallidi (lui visibilmente in crisi di astinenza da tabacco, lei con tendenze alla sghignazzata non autorizzata)
Oggetto del sequestro temporaneo: dispositivo metallico cilindrico ad estensione variabile.
Dinamica dei fatti: Durante lo screening di routine del bagaglio ai raggi X, l'operatore identificava un oggetto metallico altamente sospetto. È stato ordinato il ribaltamento totale del bagaglio sul bancone. La coppia ha proceduto a mostrare l'intero contenuto della propria vita privata ai passeggeri in coda. Dopo un'accurata ispezione tattile e visiva l'oggetto pericoloso è stato identificato come strumento ecologico per l'aspirazione di liquidi (comunemente noto come cannuccia telescopica). Il sospettato maschio si è dapprima profuso in spiegazioni farfugliate e poi in un incontrollabile irrispettoso attacco di ridarola, mentre la moglie ridacchiava alle sue spalle fin dall'inizio della perquisizione, dimostrando altrettanta mancanza di rispetto nei confronti dell'autorità. Ciò nonostante la coppia è stata infine rilasciata, ma si consiglia di mantenere l'uomo sotto sorveglianza: ha l'aria troppo innocente per essere innocente."
Paolo ha una lunga storia di creatività e vivacizzazione della monotona vita del personale aeroportuale, una volta o l'altra vi racconterò un paio di episodi cui ho assistito di persona personalmente ![]()
Evitato l'ergastolo, ci disponiamo ad attendere il nostro volo, che funziona tipo autobus: veloci, tutti giù, veloci, tutti su, decollo, atterraggio, veloci, tutti giù, veloci, tutti su e via così in loop.
Anche se partiamo un po' in ritardo, alle 17.15 siamo puntualissimi a Delhi, dove ci aspettano un autista e un assistente in lingua dei Segni con cartello a mio nome per... assisterci! Io che sono pessima visto che non ho chiesto niente a nessuno mi prendo le valigie da sola, toh, e i due poveretti non sanno più cosa fare, non conosco la lingua dei segni, non gli permetto di farmi facchinaggio, sorrido e dico Thank you in continuazione mentre continuo a farmi i fatti miei ... ci scortano fuori dall'area arrivi e ci lasciano con un evidente sospiro di sollievo ![]()
Appena fuori ci aspetta un altro autista, Pappu, che in solo un'ora e mezzo per quindici chilometri ci porta al solito B&B nel traffico in delirio. Roma in un venerdì di pioggia e sciopero dei mezzi ci spiccia casa, ragazzi.
Andiamo a cena al solito afghano, dove Sandeep si ricorda persino il nome di Paolo e, magno con gaudio, ci mangiamo montone e pollo allo spiedo con melanzane e NIENTE CURRY!
Poi gita alla ricerca della banca così gentile da darci soldi (trovata al quarto tentativo) e via in stanza con l'ultima camomilla della scatola comprata proprio qui, sembra ieri e sono già due settimane ... volate via, davvero. Degno di nota il (non) pranzo in aeroporto: dopo aver buttato due terrificanti sandwich al formaggio che contenevano solo maionese mais e insalata abbiamo risolto con un pacchetto di patatine, due biscotti e mezzo e un masala chai. Se siamo usciti indenni dal mezzo sandwich, secondo me possiamo passare sereni al cibo di strada ![]()









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