Venerdì 9 gennaio

Venerdì 9 gennaio - Jaipur - Udaipur

Oggi ci tocca il trasferimento per Udaipur, quasi 6 ore di macchina. Iniziamo con la nebbia, ma poi esce un bel sole caldo, sosta colazione x Prakash (un mall commerciale), noi integriamo la nostra con Masala chai e un muffin, il tutto per la strabiliante cifra di 243 rupie, poco più di 2€... considerate che è carissimo, ma dopo 8 giorni un po' ci mancano i cornetti e il caffè! 

La prima fermata è al tempio giainista di Nareli Gyanodaya Digambar, è in costruzione dal '94, davvero bello e particolare, facciamo incazzare il custode scattando 2 foto dall'ingresso... è proibito scattare con le reflex, ma non col cellulare. 

Questa è l'unica foto con la reflex

Si passeggia per il lungo viale, tra alberi a noi sconosciuti e uccelli colorati, siamo praticamente soli e ce la possiamo godere alla grande. 
Come in tutti i templi, bisogna togliersi le scarpe per entrare (segna, la prossima volta voglio le slip in, almeno non si perde tempo con i lacci!) e le lasciamo insieme a poche altre alla base delle scale. 


Ma la meraviglia è all'interno del tempio, con le tarsie in pietra che fanno da pavimento, colorate e fantastiche, le geometrie della cupola e dell'esterno, il lavoro degli scalpellini che rendono viva questa pietra.







La strada è lunga, ci fermiamo per il pranzo in un posto "SGNAU" e riprendiamo la strada per Udaipur dove arriviamo alle 17. 

Piccolo excursus per chi si stia chiedendo cosa significa SGNAU... Tutto deriva da Calì, detta Sminky, la nostra gattina n° 3:

Vi presento Sminky

La piccola Sminky, ogni volta che deve fare qualcosa a lei sgradito (tipo farsi prendere in braccio) o deve annunciarsi quando lei, gattina nera, è completamente invisibile su qualsiasi superficie scura e vuole essere sicura che nessuno possa posare le terga su di lei, lancia un possente SGNAU! Quest'esclamazione è entrata nel nostro lessico familiare e indica un qualcosa che non ci piace...

Comunque, arriviamo alle 17, il nostro hotel per le prossime 2 notti non si raggiunge con l'auto, ma abbiamo un tuc tuc elettrico che ci carica e ci porta su  verso il Madri Haveli Retreat, eletto all'unanimità come miglior sistemazione del viaggio.


L'hotel è bellissimo, ci descrivono i servizi offerti, prendiamo accordi per la cena, che si terrà sulla terrazza della struttura collegata e via, ci tuffiamo per le vie della città vecchia per un primo assaggio e per un bel tramonto sul lago. 





Udaipur è ancora diversa da Jaipur, il colore caldo del tramonto la avvolge, prima andiamo verso il ponte da cui è possibile ammirare il lago, quindi ci spostiamo verso la città vecchia e il Gangaur Ghat, che scopriamo essere il luogo più affollato della città!





Affollato, colorato, ma soprattutto pieno di coppie di futuri sposi, tutti agghindati per il servizio prematrimoniale, tra fotocamere e riprese, scene ripetute, illuminazione e scaccini, per fare in modo che nessun indesiderato appaia nelle loro foto!




Ci gustiamo la danza di una giovane ballerina che raccoglie le offerte anche con un QR-Code, siamo praticamente gli unici stranieri, i bambini ci additano e sorridono, l'atmosfera è rilassata nonostante l'affollamento.

L'unica nota negativa sono i soliti tizi che cercano di portarti nel negozio di un parente per farti comprare qualcosa ad un prezzo doppio di quello che potrei ottenere trattando alla morte!







Ormai è scesa la notte, è quasi ora di ritirarci nelle nostre stanze, un paio di foto alla città illuminata e via, verso l'hotel.




Ottima cena sulla terrazza del Madri Haveli, l'escursione termica qui è pazzesca, per fortuna che c'è un grosso ceppo acceso che ci riscalda!



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