6 gennaio

 Martedì 6 gennaio 2026


Siamo nel primo hotel "INDIA" del viaggio, e da brava schizzinosa ho messo le lenzuola usa e getta. Sono gentilissimi ma è meno pulito di quanto vorrei e non c'è acqua calda, il che considerato la temperatura non è il massimo, diciamo così … 

E a tal proposito, è decisamente ora di tirare fuori la nostra famosa pandamassima "un po' di puzza non ha mai ucciso nessuno, la polmonite invece sì": quando la sveglia suona alle 5:30 dopo un rapido e irrinunciabile caffè a letto ci laviamo come i gatti e usciamo ad aspettare Praky che ci preleva alle 6:30 per portarci al cancello di ingresso del Ranthambore National Park.

L'inizio non è dei migliori, c'è una discreta nebbia e siamo incastrati in tre sul sedile da due di una Gippippa piccolissima, io sto in mezzo e sono praticamente seduta in diagonale… per tre lunghe e gelide ore e mezza. Il sole non ne vuole sapere anche se si intravvede, l'atmosfera è magica e surreale, è un parco bellissimo e se non parti con attese da safari alla Bagheera è molto godibile.













Purtroppo, tra la posizione infelice e il freddo pungente ammetto che non è stata la mattina più indimenticabile del viaggio, anche se abbiamo visto cervi, pavoni, un gufo, un cinghiale, uccelli assortiti. La guida era carina e simpatica, ha fatto del suo meglio ma non era particolarmente bravo. Maritone gli ha provocato uno scoppio di allegria quando al suo "DO YOU LIKE CROCODILES?" ha risposto "GOOD FOOD!" (lo adoro. Quell’insensibile di Maritone, dico, non il coccodrillo).



















Ci va meglio nel pomeriggio anche se siamo ancora incastrati in tre, la guida è più in gamba e aggiungiamo manguste, Kingfisher, cuculo, coccodrilli e alla fine un lontanissimo LEOPARDO!!! ("please sit down, PLEASE SIT DOWN" ripete a macchinetta quello della jeep dietro... ma vaffanculo, pensa Paolo. Ho già detto che lo adoro?).






























































(il massimo di tigritudine che ci tocca oggi ...) 


















(piccino curioso ...)


(... mamma incazzosa)











Praky ci porta in due negozi che conosce lui dove, ancora ingenui e fiduciosi, spendiamo un patrimonio (molto relativo, in realtà)  e io faccio persino shopping di abbigliamento: una sciarpa tipo pashmina, morbidissima, e un gonnellone che mia nonna direbbe “te pari na sengala” ma a me piace un sacco.

Cena in hotel dove almeno sanno fare i pakora, tra i più buoni del viaggio e... speriamo di tornare sui livelli delle prime notti domani, ci diciamo tuffandoci nel sacco lenzuolo. Si partirà alle 9.30 "per la nebbia". Poi sono gli africani i pole pole...




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